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IL GRAN PREMIO CITTA’ DI VARESE

La 72 esima edizione del Gran Premio Città di Varese, Memorial Carlo Curti, rappresenta come da tradizione il clou della kermesse estiva dell’ippodromo prealpino. Nonostante in termini tecnici il Criterium, la listed race per puledri, sia di spessore più elevato, il GP conserva da sempre il suo fascino indiscusso. Si tratta di un Handicap Principale di categoria A, la fascia più alta, sulla distanza dei 2250 metri della pista in erba e quest’anno vedrà al via 13 protagonisti, salvo defezioni. Il peso massimo della compagnia è Sopran Pechino, uno dei soggetti più attesi dopo la facilissima vittoria nel Pastorelli, la classica prova di preparazione. Il portacolori della Grizzetti Galoppo ha tentato senza fortuna il premio Merano, una listed sul miglio e mezzo, proprio domenica scorsa, terminando terzo ma vicino ai primi due ospiti tedeschi. Una prestazione molto positiva, anche se affrontare il Varese a soli sei giorni da quella trasferta impegnativa, non è semplice. In sella ci sarà il champion jockey Dario Vargiu, uno che sa come tagliare per primo il traguardo in queste occasioni, avendo trionfato ben cinque volte. L’altro fantino in attività col maggior numero di successi nella classica prealpina è Federico Bossa, quattro vittorie per lui con un sensazionale tris a seguire nel 2012-14. Sarà a bordo di Midnight Season, un soggetto che sta ritrovando la migliore condizione e ha un peso da sparo oltre al miglior numero di avvio. Quarto lo scorso anno quando aveva una tonnellata in sella, l’allievo di Luciano Vitabile potrebbe rivelarsi un possibile protagonista, specie se riuscirà a sfilare al comando o prendere posizione in corda alle spalle dei primi. La nostra base resta però Cime Tempestose, centellinato dal suo team nel periodo, avendo mirato proprio a questa corsa da lontano. Il rodaggio effettuato nel Bernasconi dopo il quarto posto nel Lombardia, ha ribadito la sua adattabilità al tracciato che lo aveva visto trionfare anche in occasione del suo esordio agonistico. Il pupillo di Stefano Botti è un soggetto qualitativo, già vincitore di listed, premio d’Italia nel ’22, ed è fresco e ha pescato un numero d’avvio ideale per prendere posizione ed inscenare la sua lunga progressione. Il campione uscente è Lagomago, che farà coppia di scuderia con Sopran Pechino, e proverà a ripetersi sempre con Dario Di Tocco in cabina di regia. L’alfiere di Bruno Grizzetti viene dal terzo posto a parimerito nella Coppa Del Mare, corsa vinta da Rainmaker, che sale dalla toscana con ambizioni importanti, visto che il bis delle classiche labronica e prealpina lo stesso anno è un’impresa ancora titanica. Caterpillar tuttavia dopo aver vinto il Varese nel 2021 si è ripetuto nella Coppa Del Mare l’anno successivo, emulando un altro cavallo toscano, Mr Olimpia che si impose rispettivamente nel 2002 e nel 2004. Il pupillo di Marco Gasparini e Francesca Turri è molto insidioso se ci dovesse essere andatura e se riuscisse a trovare le scie giuste per piazzare la sua stoccata conclusiva. Sarà coadiuvato dal compagno Xenobio, una sorpresa non impossibile, un cavallo in grossa crescita, come dimostra il suo recente assunto meranese, anche se il contesto attuale è assai più complicato. L’unica 3 anni al via è Modigliana, che ha appena vinto con margine un HP contro i coetanei al Maia e pare maturata definitivamente. Capotempesta è un habitué del tracciato ed ha appena vinto e convinto proprio sulla pista ed un suo inserimento nel marcatore non è affatto impossibile. Sopran Dublino, dopo due vittorie in sabbia e il recente quinto posto nel Delle Alpi, allunga e non poco il metraggio ed è da verificare, mentre situazione ponderale più complessa per Baballi e Sopran Kalypso, con il primo che in caso di qualche acquazzone potrebbe essere velenoso.

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